lunedì 27 febbraio 2017

It happened on February 27th,1827.


Quell'anno il 27 di febbraio non cadeva di lunedì, bensì di martedì, e lo sappiamo con assoluta certezza, senza consultare alcun almanacco ... 



Accadde oggi, il 27 febbraio dell'anno 1827.



... Il 27 di febbraio del 1827 un gruppo di studenti provenienti da Parigi, mascherati ed abbigliati da giullari, misero in scena danze e festeggiamenti  per le strade della città di New Orleans, in Louisiana, dando così avvio ai celebri intrattenimenti del Mardi Gras, il MARTEDI' GRASSO, che saluta con gioia l'ultimo giorno del Carnevale.

Le settimane che separano la dodicesima notte, ossia il giorno dell'Epifania, dalla celebrazione cristiana del Mercoledì delle Ceneri, che segna l'inizio della Quaresima, vedono dall'epoca dell'antica Roma la celebrazione del Carnevale che da Roma si espanse in Europa per giungere fino alle Americhe, dove trovò in New Orleans il luogo più consono in cui accoglierlo, tanto che nacquero qui i festeggiamenti che lo acclamano allegramente durante l'ultimo suo giorno della stagione.

In realtà furono i primi coloni francesi che portarono questa festa così antica e la tradizione del Mardi Gras in Louisiana alla fine del 1600, ma i governatori spagnoli che reggevano al tempo la provincia ne vietarono le celebrazioni, e solamente quando la Louisiana entrò a far parte degli Stati Uniti nel 1803, la città di New Orleans riuscì a persuadere il consiglio comunale a revocare il divieto di indossare maschere e far festa per le strade, anche se va ricordato che trascorsero ancora più di vent'anni prima che il Mardi Gras fosse fatto pienamente risorgere.

Le popolari manifestazioni di gioia che connotano questo giorno crebbero sempre più con gli anni, in celebrità, entusiasmo ed in sontuosità, 



tanto che nel 1833 un ricco proprietario di piantagioni di nome Bernard Xavier de Marigny de Mandeville raccolse fondi per finanziare da sé una celebrazione ufficiale del Mardi Gras e nel corso del tempo si formarono centinaia di gruppi che provvedettero alla costruzione di carri elaborati 
e colorati sui quali sfilavano di solito i cittadini locali che lanciavano ai passanti monete di metallo, fili di perline colorate e coriandoli di carta in segno di buon augurio a partire già dalle due settimane precedenti l'ultimo giorno di Carnevale.
Ed ogni anno questa celebrazione si rinnova, forte delle sue radici storiche che si spingono così lontano nel tempo.



Ringraziandovi per aver letto insieme con me questa curiosità che ci porta indietro di 190 anni, vi abbraccio tutti con il cuore augurandovi giorni lieti e spensierati



a presto 💕












That year February 27th wasn't Monday, but Tuesday, and we know it with absolute certainty, without consulting any almanac ...




- picture 1 - This day in History, February 27th,1827.




... On February 27th, 1827 a group of students coming from Paris, masked and dressed as jesters, staged dances and celebrations in the streets of New Orleans, Louisiana, thus giving birth to the famous entertainment of Mardi Gras, which say goodbye with joy to the last day of Carnival.

The weeks between the Twelfth Night, or Epiphany, and the Christian celebration of Ash Wednesday, which marks the beginning of Lent, see, since ancient Rome times, the celebration of Carnival that from Rome expanded in Europe to come to America, where it found in New Orleans the most appropriate place to receive it, so that they were born here the festivities that acclaim it merrily during its last day of the season.

Actually they were the first French settlers who brought to the New Continent the so old tradition of Mardi Gras in Louisiana at the end of 1600, but the Spanish governors who ruled the province at the time forbade the celebration, and only when Louisiana became part of the United States in 1803, the city of New Orleans was able to persuade the city council to revoke the ban on wearing masks and partying in the streets, although it must be remembered that they passed more than two decades before the Mardi Gras was made fully resurrected.

The popular demonstrations of joy that characterize this day grew more and more over the years, in celebrity, enthusiasm and splendor, 




- picture 2 - Mardi Gras in the Victorian Age



so much so that in 1833 a wealthy plantation owner named Bernard Xavier de Marigny de Mandeville raised funds to finance himself an official celebration of Mardi Gras and over time they formed hundreds of groups that took care of the construction of elaborate and colorful carriages on which paraded usually local citizens who threw to passangers metal coins, strings of colored beads and clouds of little pieces of paper as a sign of good luck starting already from the two weeks preceding the last day of Carnival.

And every year this celebration is renewed, strong in its historical roots that go so back in time.



Thanking you for reading along with me this curiosity that brings us back 190 years, 

I embrace you wholeheartedly, wishing you happy and carefree days,


see you soon 💕







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mercoledì 22 febbraio 2017

The 'Petticoat Duellists' of 1792 and of 1892.




Quando pensiamo ad una Lady, sia essa del XVIII o del XIX secolo, immediatamente la nostra mente ci suggerisce ritratti leggiadri che comunicano eleganza, delicatezza, fragilità ... tale è quanto il concetto di femminilità esprime ed esprimeva nell'immaginario collettivo, ma non tutte le Ladies erano così ... femminili, vi era chi esibiva tratti mascolini ed esprimeva temperamenti aggressivi al punto, pensate, di giungere a duellare, non solo con altre Ladies, persino con individui dell'altro sesso !
Ma a noi qui oggi interessa trattare di due duelli completamente al femminile che passarono alla storia come i più famosi PETTICOAT DUELS, ossia duelli in sottoveste, separati l'uno dall'altro da un secolo esatto.

Nel 1792 il Carlton House Magazine ci racconta che Lady Almeria Braddock e Mrs Elphinstone ( probabilmente Hester Maria Elphinstone, Viscontessa Keith ) 


Portrait of Hester Maria, Viscountess Keith Elphinstone née Thrale (1764-1857)
by George Sander (1774 - 1846)



si sfidarono a duello in quello che venne definito il primo "PETTICOAT DUEL": Lady Almeria Braddock, durante una visita della venerabile Mrs Elphinstone si sentì insultare con insolenza da quest'ultima la quale le disse con la più totale indifferenza che dimostrava almeno il doppio dei suoi anni, ossia che invece che 30 ne dimostrava 61 e la metteva a conoscenza del fatto che fosse opinione diffusa che quella fosse la sua reale età; ella si sentì così autorizzata a chiedere di sfidarla in un duello che si sarebbe tenuto in Hyde Park a Londra dove le Ladies, a dieci passi l'una dall'altra, cominciarono a duellare con le pistole: Mrs Elphinstone dimostrò una migliore abilità con il grilletto tanto che centrò con un proiettile il cappello di Lady Almeria. 

I loro secondi supplicarono affinchè le ostilità avessero così una loro conclusione, ma rifiutandosi Mrs Elphinstone di chiedere scusa il combattimento proseguì, questa volta con le spade: Lady Almeria riuscì a colpire la propria avversaria ad un braccio e fu così che l'onore di entrambe si disse gratificato; entrambe le Ladies lasciarono il campo e Mrs Elphinstone accettò di far pervenire per iscritto a Lady Almeria Braddock le proprie scuse.

Il racconto ci risulta intrigante, ma va detto che non è mai esistita una Lady o un Lord Braddock ... a quel tempo viveva una certa Lady Almeria Carpenter (1752-1809), 


Lady Almeria Carpenter by Richard Cosway (1742 - 1821)



figlia del Conte di Tyrconnell, e amante del Principe William Henry, il Duca di Gloucester ed Edimburgo (1743-1805 - figlio di re Giorgio II) e madre di sua figlia illegittima Louisa Maria La Coast ... ma ciò non toglie che ella potesse comunque essere protagonista del fatto ed abbia scelto un falso cognome per mantenere l'anonimato ...




Ma con ogni probabilità il più famoso "PETTICOAT DUEL" fu quello combattuto a petto nudo esattamente un secolo dopo quello su menzionato, analogamente al quale doveva essere al primo sangue, ma data la gravità della controversia e la ferocia delle combattenti, costoro non si fermarono finché non furono entrambe ferite. 


Emile Bayard, An Affair of Honor, 1886 ca.




Ci troviamo questa volta nell'estate del 1892 e non più nella capitale britannica, bensì in Austria, mentre stanno fervendo i preparativi per la rassegna teatrale musicale di Vienna a proposito della quale due nobildonne entrarono in diatriba: la Principessa Paulina Metternich


 Princess Pauline von Metternich by Franz Xaver Winterhalter, 1860




Presidente Onorario della Mostra, e la Contessa Anastasia KiielmanseggPresidente del Comitato delle Dame, erano in disaccordo circa l'arredo floreale dell'evento.

Dovete sapere che la rivalità tra Principessa Paulina e la Contessa Kielmannsegg era evidentemente risaputa nella Vienna del tempo tanto da essere persino documentata nelle pagine della rivista femminile britannica The Lady’s Realm: si diceva che la contessa Anastasia, russa di nascita ed abbastanza giovane da poter essere figlia della sua rivale in opere caritatevoli, fosse molto ambiziosa ed avesse un grande talento per l'organizzazione di spettacoli di ogni genere, ed inoltre che durante il lutto della giovane principessa Paulina si fosse data da fare con inesauribile energia. 


Primo piano della Contessa Anastasia Kielmannsegg tratto direttamente da The Lady’s Realm




Ebbene, tornando al suddetto contenzioso, le aristocratiche dame decisero che a placare la controversia altro non potesse essere che un duello armato, e fu così che e nobildonne si diedero appuntamento a Vaduz, sulla frontiera svizzera, al di fuori del territorio austriaco, dove s'incontrarono in compagnia dei loro secondi, la Principessa Schwarzenberg e la Contessa Kinsk, e di un medico preparato, la Baronessa Lubinska, su consiglio della quale le due duellanti furono fatte spogliare fino alla cintola prima che il conflitto avesse inizio, in modo da far sì che nessun elemento dell'abbigliamento potesse essere d'intralcio ai loro movimenti e potesse infettare eventuali ferite.

Quando la lotta fu sul punto di cominciare tutti gli uomini, ossia i rispettivi servi che erano al seguito, furono fatti allontanare e messi di schiena perché non potessero vedere le loro dame seminude.

Entrambe le signore sferzarono un paio di colpi con la loro spada finché la principessa Paolina finì con il tagliare il naso della contessa Anastasia: alla vista del sangue, e forse colpita da ciò che aveva procurato, la principessa abbassò le difese, ma invece di cessare, i combattimenti proseguirono e la contessa accoltellò la principessa ad un braccio.

Si segnala che entrambi i secondi, alla vista del sangue, si sentirono mancare e nell'udire le grida delle signore, i cavallereschi (o curiosi) fanti e cocchieri tentarono di accorrere in loro aiuto.

Dal momento che la principessa fu la prima a colpire e a far scorrere il primo sangue fu dichiarata vincitrice, anche se alcuni ritenevano che il colpo di striscio non era meritevole di riconoscimento almeno tanto quanto quello inflitto dalla contessa che provocò nel braccio della principessa un taglio ben più profondo. Indipendentemente da ciò, sotto la spinta dei loro due secondi, rianimati dopo poco il ferimento di entrambe, il ​​duello si concluse e le signore si ricomposero per fare ritorno a Vienna con i loro cocchi, per recuperare il loro posto nella scala sociale che le voleva aggraziate e sotto gli occhi di tutti per l'eleganza e l'etichetta di cui erano portatrici ... pensate !


Ed anche per oggi il nostro tempo insieme si conclude qui, vi ringrazio sentitamente per la dedizione con cui sempre mi seguite e vi aspetto per altre curiosità, altri eventi storici, altri viaggi a ritroso nel tempo ...

A presto 💕 


















- picture 1




When we think of a Lady, both of the XXVIIth and XIXth century, immediately our mind suggests us graceful portraits showing elegance, delicacy, fragility ... this is how the concept of femininity expresses and expressed in the collective imagination, but not all the ladies were so ... feminine, there were those who exhibited masculine traits and showed aggressive temperaments to the point, think, to fight, not only with other ladies, even with individuals of the opposite sex !

But we here today are interested to deal with two duels, completely female, which went down in history as the most famous PETTICOAT DUELS, separated from each other exactly by one century.

In 1792 the Carlton House Magazine reads that Lady Almeria Braddock and Mrs. Elphinstone (probably Hester Maria Elphinstone, Viscountess Keith)




- picture 2 - Portrait of Hester Maria, Viscountess Keith Elphinstone née Thrale (1764-1857) by George Sander (1774 - 1846)




challenged themselves to a duel which was called the first PETTICOAT DUEL: Lady Almeria Braddock, during a call paid by the venerable Mrs. Elphinstone felt insulted with insolence when the latter said with complete indifference that she was showing at least the double of her age, namely that instead of 30 she looked 61, and made her aware of the fact that it was widely believed that this was her real age; she felt so resentful to ask to fight with her a duel which had to be held in Hyde Park in London where the Ladies, ten paces from each other, began to battle with pistols: Mrs. Elphinstone showed better skills with trigger given she centered with a bullet Lady Almeria's hat.

Their seconds pleaded for the hostilities to be at their conclusion, but refusing Mrs Elphinstone to apologize,  the fight continued, this time with swords: Lady Almeria managed to hit her opponent in her arm and that was how the honor of both was told to be gratified; both ladies left the camp and Mrs. Elphinstone agreed to provide in writing to Lady Almeria Braddock her apologizes.

This story is quite intriguing, but it must be said that there has never been a Lady or a Lord Braddock ... at that time lived a certain Lady Almeria Carpenter (1752-1809),




- picture 3 - Lady Almeria Carpenter by Richard Cosway (1742 - 1821)




daughter of the Earl of Tyrconnell and lover of Prince William Henry, Duke of Gloucester and Edinburgh (1743-1805 - son of King George II) and the mother of his illegitimate daughter Maria Louisa The Coast ... but why couldn't she be the protagonist of the fact deciding to choose a fake name to remain anonymous ... ?



But probably the most famous PETTICOAT DUEL was the one fought bare-chested exactly a century after that  mentioned above, similar to it since it also was to be first blood, but given the seriousness of the dispute and the ferocity of the fighter, they didn't stop until they were both injured.




- picture 4 - Emile Bayard, An Affair of Honor, 1886 ca.




This time we find ourselves in the Summer of 1892 and no more in the British capital, but in Austria, while preparations for the musical theater festival in Vienna are underway and this is just the subject on which two noblewomen entered the controversy: Princess Paulina Metternich,




- picture 5 - Princess Pauline von Metternich by Franz Xaver Winterhalter, 1860




Honorary President of the Festival, and the Countess Anastasia Kiielmansegg, President of the Ladies Committee, disagreed about the event floral decoration.

You should know that the rivalry between Princess Paulina and Countess Kielmannsegg was evidently well known in Vienna as much as to be even documented in the pages of the British women's magazine The Lady's Realm: it was said that the Countess Anastasia, Russian born and young enough to be the daughter of her rival in charitable works, was very ambitious and had a great talent for organizing events of all kinds, and that during the mourning of the young Princess Paulina had been busy with endless energy.




- picture 6 - Close-up of the Countess Anastasia Kiielmansegg taken directly from The Lady's Realm




Well, coming back to this dispute, the aristocratic Ladies decided that to pacify the dispute could not be other than an armed duel, and that was how they arranged to meet themselves in Vaduz, on the Swiss border, outside the territory of Austria, where they arrived in the company of their seconds, Princess Schwarzenberg and Countess Kinsk, and a noblewoman prepared in medical science, Baroness Lubinska, on advice of whom the two duelists were made to strip to the waist before the conflict began, so as to ensure that any clothing item couldn't be a hindrance to their movements and couldn't infect any wounds.

When the fight was about to start all men, that is their servants who were following them, they were taken away and put on ther back toward the scene because they could not see their half-naked ladies.

Both ladies lashed a few shots with their sword until Princess Pauline cut off Countess Anastasia's nose: maybe for the sight of the blood, or maybe for the scare for what she had procured, the Princess lowered her defenses, but instead to cease, the fighting continued and the Countess stabbed the Princess to an arm.

It is noted that both the seconds, at the sight of blood, felt to swoon and hearing the cries of the ladies, either for chivalry or for curiosity, infantrymen and coachmen tried to go to their aid.

Since the Princess was the first to strike and to slide the first blood, she was declared the winner, although some felt that the glancing blow was not worthy of recognition at least as much as the one that inflicted the Countess who caused a well deeper cut on the Princess's arm. Regardless, under the pressure of their two seconds, fastly revived,  the duel ended and the ladies composed themselves to return to Vienna with their chariots, to regain their place in the social ladder which wanted them to be graceful and under the eyes of everybody for the elegance and the etiquette, which they were the bearers of... think you !


And even today our time together here has reached its end, thank you for the dedication with which you always follow me, and I'm waiting for you for sharing other curiosities, other historical events, others travel back in time ...

See you soon 💕 








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domenica 12 febbraio 2017

A romantic tea for two.



“Surely everyone is aware of the divine pleasures which attend a wintry fireside; candles at four o'clock,
 warm hearthrugs, tea, a fair tea-maker, shutters closed,
curtains flowing in ample draperies to the floor,
whilst the wind and rain are raging audibly without.” 

 Thomas de Quincey (1785 - 1859), Confessions of an English Opium Eater



"Sicuramente tutti sono consapevoli dei piaceri divini che sono coinvolti nel sedersi davanti un caminetto in inverno; 
con le candele accese alle alle quattro del pomeriggio,
 i parafiamma incandescenti, il tè ed una graziosa fanciulla che lo prepara, le persiane chiuse,
tende ampiamente drappeggiate che raggiungono il pavimento,
mentre il vento e la pioggia si odono infuriare fuori. "

  Thomas de Quincey (1785 - 1859), Confessions of an English Opium Eater



Quale occasione migliore se non un romantico tè per due con cui festeggiare i nostri compleanni, separati da una sola settimana l'uno dall'altro, ed il giorno di San Valentino, per inaugurare il servizio vittoriano recato con tanto amore dall'Inghilterra da Susy, la dolcissima, amorevole amica che cura il blog SUSYCOTTAGE ?



Il camino del salone è acceso, Semplicità ed Amore sono nostri ospiti,


e ci sediamo intorno al fuoco, la cui luce da sola crea l'atmosfera giusta per ogni cosa od evento che comporti intimità familiare, seguendo il rituale descritto da Thomas de Quincey per gustare una tazza di tè caldo, la bevanda che come asseriva William Ewart Gladstone, Primo Ministro durante il Regno di sua Maestà la Regina Vittoria nominato per ben quattro volte per un totale di più di tredici anni di servizio:


“If you are cold, tea will warm you;
if you are too heated, it will cool you;
If you are depressed, it will cheer you;
If you are excited, it will calm you.” 




"Se avete freddo, il tè vi scalderà;
se siete troppo accaldati, vi rinfrescherà;
Se siete depressi, vi allieterà;
Se siete agitati, esso vi calmerà. "


E le candele ed i vecchi lumi a petrolio fanno il resto aggiungendo quel calore che arriva dritto al cuore.

Scoperto da fanciulla quando rappresentava una piacevole pausa ristoratrice durante i pomeriggi di studio, quello del tè è divenuto a pieno titolo un momento irrinunciabile per me, ritempra il mio animo, rasserena la mia mente, scalda il mio cuore ...

E quest'oggi ho voluto prepararlo usando il bollitore che tengo sulla vecchia stufa a legna in ghisa che abbiamo in  lavanderia - nella stagione fredda può essermi utile per asciugare i panni - accesa stamani per scaldare questa fredda giornata d'inverno.




Il servizio recatomi da Susy è completo di piattini da dolce e di piatto da torta, davvero una chicca d'altri tempi che solo il suo buon gusto poteva riuscire a trovare tra gli antiquari che periodicamente visita nella terra d'oltremanica dove si reca alla ricerca di rarità !








“There are few hours in life more agreeable 
than the hour dedicated to the ceremony 
known as afternoon tea.” 

― Henry James, The Portrait of a Lady



"Poche sono le ore della vita più gradevoli
di quella dedicata alla cerimonia
conosciuta come il tè del pomeriggio. "

- Henry James, The Portrait of a Lady


Ah, dimenticavo, noi oggi abbiamo inaugurato anche le nostre vecchie poltrone, appena rimesse a nuovo (abbiamo finito di tappezzarle stamani mattina ! )




E concluso questo delizioso intervallo romantico, auguro a tutti coloro che lo festeggiano un dolcissimo San Valentino ...


... e a chi non lo festeggia giunga gradito il mio più sincero e forte abbraccio !

A presto 💕















“Surely everyone is aware of the divine pleasures which attend a wintry fireside; candles at four o'clock,
 warm hearthrugs, tea, a fair tea-maker, shutters closed,
curtains flowing in ample draperies to the floor,
whilst the wind and rain are raging audibly without.” 


 Thomas de Quincey (1785 - 1859), Confessions of an English Opium Eater





- picture 1





What better occasion than a romantic tea for two with which to celebrate our birthdays, separated one another by only one week, and our Valentine's Day, to inaugurate the Victorian service brought with much love from England by Susy, the sweet, loving friend who cares the blog SUSYCOTTAGE ?




- picture 2




The fireplace in the living room is lit, Simplicity and Love are our Guests,




- picture 3




and we are sitting around it, the light of which, alone, creates the right atmosphere for every thing or event that involves family intimacy, following the ritual described by Thomas de Quincey to enjoy a cup of hot tea, that drink which, as said William Ewart Gladstone, Prime Minister during the reign of her Majesty Queen Victoria nominated for four times for a total of more than thirteen years of service:


“If you are cold, tea will warm you;
if you are too heated, it will cool you;
If you are depressed, it will cheer you;
If you are excited, it will calm you.” 


Candles and oil lamps do the rest by adding that warmth that arrives straight to our heart.

Discovered when I was a girl as a nice refreshing break during the afternoons of study, the afternoon tea has become fully an essential moment for me, it restores my soul, calms my mind, and warms my heart ...

And today I wanted to prepare it using the kettle that I keep on the old wood-burning cast iron stove that we have in our scullery - during the cold season it can be useful for drying clothes - on this morning to warm this cold Winter day.




- picture 4 - Our old stove in the scullery


- picture 5 - The old kettle is boiling




The set from Susy is complete with cake plates and a big cake-dish, truly a gem of ancient times that only her good taste could be able and find amongst the antiquarians whom she periodically visits in the land on the other hand of the Channel where she goes looking for rarity!




- picture 6 - Details on our tea-table


- picture 7 -  Details on our tea-table


- picture 8 -  Details on our tea-table


- picture 9 -  Details on our tea-table


- picture 10 - Our tea-table is ready






“There are few hours in life more agreeable 
than the hour dedicated to the ceremony 
known as afternoon tea.” 

― Henry James, The Portrait of a Lady





Oh, and today we also inaugurated our old armchairs, just broughtto a new life (we finished to coat them this very morning !)




- picture 11 - Hubby smoking his pipe


- picture 12 - Our armchairs with their 'new dress'


- picture 13 - Hubby smoking his pipe




and to conclude this delightful romantic interlude, I wish all those who are celebrating it a sweet Valentine's Day ...




- picture 14 - Amore




... And for those who doesn't celebrate the Day of Love, may it reach you welcome my most sincere and big hug!

See you soon 💕